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Tipologie di bottiglie: modelli più utilizzati

Di diversa forma, colore: legate alla storia di un vino oppure ad un determinato territorio


La bottiglia è il contenitore utilizzato per confezionare il vino al temine delle pratiche di cantina. Il nettare d'uva può rimanere imbottigliato per lungo periodo e per questo il recipiente può essere ancora più importante. In passato il vino è stato trasportato e venduto in anfore di terracotta, vasi di ceramica, otri di pelle e cuoio, fino alla produzione di questo rivoluzionario contenitore in vetro - datata inizio XVIII secolo - esattamente in Francia.


Per la maggior parte di questi recipienti la capacità è 0,750 litri, ma spesso, sopratutto per vini dolci sono impiegate anche misure da 0,375 oppure 0,500 litri.


Osservando gli scaffali di un qualsiasi esercizio commerciale legato al mondo del vino si possono notare in pochi istanti diverse tipologie di bottiglie, che oggi vogliamo descrivervi in pochi capoversi.




1 - BORDOLESE: Prende il nome dalla zona di produzione di Bordeaux, fra le più rinomate al mondo. Si contraddistingue per il corpo dalle spalle pronunciate: accorgimento che venne studiato per trattenere i sedimenti ed evitare la fuoriuscita di eventuale deposito nel corso della mescita del prodotto. Un accorgimento questo capace di contrastare pratiche di cantina non raffinate di un tempo.

2 - BORDOLESE A SPALLA ALTA: Questa tipologia è una variante della bordolese classica: spesso utilizzata per vini della stessa zona fini e di pregio. E’ leggermente più alta, con una base di minor diametro. 


3 - CHAMPAGNOTTA: Nasce nella prestigiosa zona di produzione dello Champagne. Oggi questa bottiglia ospita la maggior parte degli spumanti prodotti in ogni parte del globo: una sorta di recipiente “ambasciatore delle bolllicine”.  La contraddistingue vetro molto pesante di colore verde scuro, di grosso spessore in funzione della pressione che deve reggere (fino a 10 atmosfere). L'imboccatura presenta una sagomatura caratteristica, chiamata cercine, sulla quale si fissa la gabbietta metallica che trattiene il tappo sottoposto alla pressione dell'anidride carbonica disciolta nel vino. 4 - CHAMPAGNE CUVEEE' una versione recente della Champagnotta che ne accentua le caratteristiche, con pancia e cercine più evidenti, linea elegante, un poco più bassa di quella tradizionale. Questa tipologia, di solito, è riservata alle linee di maggiore importanza delle case spumantistiche. 


5 - RENANA O ALSAZIANA: La bottiglia fu iniziata alla produzione in Germania, precisamente nella valle del Reno da cui prende il nome. La sua forma lunga, senza spalla e senza il particolare fondo a protuberanza (quello della bottiglia per lo champagne), sono studiate appositamente per vini bianchi in cui tartaro e sali siano assenti, e non possano quindi precipitare.  La renana è detta anche alsaziana, dalla regione francese al confine con la Germania, dove vengono prodotti gli ottimi bianchi alsaziani che rispondono proprio a queste caratteristiche. Questi vini, tra i migliori bianchi del mondo, sono infatti prodotti con uve Pinot, bianco o grigio, con Sylvaner, Riesling, Gewurztraminer o Traminer, tutte uve che, una volta trasformate in vino, non soffrono delle precipitazioni di cristalli comuni invece alla maggior parte dei rossi e in alcuni bianchi.

6 - MARSALESE: Come si può intuire facilmente dal nome, questo recipiente affianca la storia del Marsala. Molto simile a quella di altri vini liquorosi, in genere è di colore marrone scuro o nero. 

7 - ALBEISA: Dal ‘700 da forma al vino delle Langhe. I produttori del circondario albese vollero un contenitore unico che potesse distinguere e nobilitare i propri vini al pari delle più note borgognotte e bordolesi francesi. Un progetto affidato ai mastri vetrai capace di alimentare notorietà e importanza dei vini piemontesi, ma che dopo pochi anni non trovò fortuna. E’ nel 1973, grazie alla lungimiranza di 16 produttori albesi, guidati da Renato Ratti, che la tipologia di bottiglia venne riprodotta e regolamentata da preciso statuto: cosa assolutamente unica per la disciplina di utilizzo di un contenitore. Dal 1973 il nome della tipologia è riportato in rilievo sul vetro. L’utilizzo è tutelato dell’”Associazione dei produttori dell’Albese” che ne indica e le possibilità di utilizzo, sulle varietà, DOC e DOCG di utilizzo. 


8 - BORGOGNONA O BORGOGNOTTA: La bottiglia più antica è originaria della Borgogna ed ha il vetro di colore verse scuro oppure di diverse tonalità. Dal diciannovesimo secolo i produttori francesi di quella regione viticola iniziarono ad usarla in particolare modo per le produzioni di Chardonnay e Pinot Nero, vini simbolo del territorio. 


9 - BOCKSBEUTEL O PULCIANELLA: Questo simpatico contenitore panciuto è originario della Franconia, regione geografica del centro della Germania, parte dell’odierno Land di Baviera. Questa bottiglia nasce per dare identità e protezione alla contraffazione ai vin del Burgerspital, come dimostra un atto proveniente da Wurzburg già nel 1728. Secondo la disciplina in materia di vino in terra germanica la bottiglia può essere adoperata solo in aree definite per contenere vini della Franconia, del Tauberfranken, delle quattro comunità di Neuweierm Steinbachm, Devour, Vernhalt e nella zona di Ortenau. Questa bottiglia, denominata anche pulcianella, è utilizzata pure in Grecia, in particolare sull’isola di Cefalonia e Paros, in Francia per l’Armagnac, in Portogallo per il vino rosato Mateus, ma anche in Italia, per alcune Doc come Bozner, Eisacktaler, Santa Maddalena, Alto Adige, per il Moscato Trentino, per il Greco di Bianco calabrese. 


10 - PORTOusata generalmente per vini liquorosi iberici come il Porto o lo Sherry, essa si presenta spesso con diverse tonalità di verde o marrone.


11 - ANFORA: questa affascinante bottiglia è il frutto del risultato di un concorso di idee lanciato dall’azienda anconetana Fazi Battaglia nel 1953: è il progetto vincente fu quello realizzato da Antonio Maiocchi, che realizzò questa sinuosa bottiglia, ispirata alle anfore etrusche. Una bottiglia capace di segnare un periodo molto propizio per il Verdicchio e le sue terre. 

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