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Vini ad Arte 2022: cinque sangiovese per cinque sottozone

Un pomeriggio presso l'affascinante autodromo imolese intitolato ad Enzo e Dino Ferrari nel corso di Vini ad Arte - in scena lo scorso 26 settembre – per gustare le anteprime delle aziende vitivinicole in mostra come “motore di Romagna”. In questo caso in pole position non i rombi della Formula 1 ma le nuove annate di Sangiovese e altre produzioni di zona. Settanta produttori - badate bene - tutti catalogati per sottozone dal Consorzio Vini di Romagna: come a dire "dai mettiamocela tutta per mettere in risalto il mosaico di suoli che ci contraddistingue". Perché davvero, fra rombi di motori e vigneti, in Romagna c'è chi sta davvero correndo forte e di sfaccettature territoriali, capaci poi di tradursi nel calice, ne abbiamo captate di molto interessanti. Vini singolari in grado di emozionare ma soprattutto capaci di rappresentare una sottozona.

Abbiamo scelto cinque vini per cinque sottozone, fra le sedici esistenti. Giusto segnalare per onor di firma che alcune mga (menzioni geografiche aggiuntive) non possono essere ancora utilizzate in etichetta (Imola, Verucchio, San Clemente, Coriano) perché il disciplinare di riferimento è stato modificato fra maggio e giugno di quest'anno, ma questi produttori erano presenti e segnalati - sia in brochure dell’evento che al banco di assaggio - con la “sotto-zona” di provenienza in linea con le modifiche al disciplinare di produzione.

Niente voti, tutti vini di ottima fattura, interessanti, ognuno con caratteristiche particolari. Tutti con un attributo comune: capacità di esaltare il territorio. Oriolo, Bertinoro, Predappio, Modigliana, Imola. Abbiamo scelto anche vini che non rivendicano la sottozona in etichetta, ma riescono comunque ad interpretare diversità.




I Voli dei Gruccioni 2018 - Azienda Agricola I Sabbioni

Romagna Sangiovese Superiore Doc

(ORIOLO – Castiglione di Forlì – sottozona non menzionata in etichetta)

PREZZO IN CANTINA → 11€


Un vino di grande impatto: si capisce fin dal primo assaggio che queste vigne affondano le radici in terreni particolari, le sabbie gialle e le argille rosse di Oriolo, precisamente Castiglione di Forlì. Trama tannica fra le più eleganti e levigate incontrate alla manifestazione. Netta salinità al palato per una grande facilità di beva. Vino che richiama il sorso ma capace di appagare, anche al naso: ribes, ciliegia ed una leggera nota mentolata. Un vino lavorato ed affinato in acciaio che preserva e rispetta i sentori varietali. Uvaggio di cloni romagnoli, ad acino grosso, e toscani, ad acino piccolo. Rubino acceso.




Fermavento 2019 - Giovanna Madonia

Romagna Sangiovese Superiore Doc

(BERTINORO – sottozona non menzionata in etichetta)

PREZZO IN CANTINA → 12€


Il tannino qui è nettamente più incisivo, in virtù anche di una fermentazione per il 20% della massa a grappolo intero, raspo compreso per intendersi. Il vino matura in acciaio (20%), cemento (40%) e barriques usate (40%). Complesso e persistente. Rubino carico di materia colorante al naso svetta per intensità alla pari dell’impeto tannico: leggere note tostate accompagnano frutti rossi, marasca e mirtillo, poi spezie e un tocco balsamico. Qui siamo sulle colline di Bertinoro, a 300 metri sul livello del mare su terreni calacrei-argillosi. Resa 60 q/h e sistema di allevamento ad alberello. Una chicca, grandissimo rapporto qualità-prezzo.




Chiara Condello Romagna Sangiovese Predappio Doc 2020

(PREDAPPIO)

PREZZO IN CANTINA → 18€




Un suolo povero, calcareo-argilloso, ma ricco di rocce di origine pliocenica tufaceo-arenaria, è il preludio – nei dintorni di Predappio – di sottile eleganza, finezza tattile: per un vino mai fuori dalle righe. Impressiona per compostezza, dinamicità,graffiante nel calice. Vino che non stanca mai. Questa bottiglia può davvero finire in fretta, ma lasciare un ricordo in grado di emozionare. Vinificazione ottenuta per una parte delle uve in legno e la restante in acciaio, come per l’invecchiamento. La cessione da parte delle barriques di rovere di slavonia è appena accennata, anche in questo caso untocco di assoluta precisione.




Vigna Probi 2019 - Villa Papiano

Romagna Sangiovese Modigliana Doc

(MODIGLIANA)

PREZZO IN CANTINA → 18€


L’unicità della sottozona forlivese situata nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo è qualcosa oggi di unico in Italia. Per microclima, terroir, ma soprattutto per l’azione di vignaioli consapevoli di avere fra le mani qualcosa di prezioso da rispettare e valorizzare. Qui il sangiovese vira su piccoli frutti aciduli, come ribes, mora appena matura, poi un sentore - davvero, senza esagerare - di bosco, macchia mediterranea. Sul finale arancia rossa ed un soffio etereo che ricorda uno sciroppo di montagna. Poi ancora note erbacee. Il tutto senza mai essere pesante, grande sapidità, tannino presente ma non eccessivo. Qui c’è un lavoro oltre il certosino firmato Francesco Bordini, oggi fra gli artefici principali di una Romagna che ha voglia di voltare pagina, mantenendo intatte le peculiarità territoriali. Modigliana insegna.





Fattoria Monticino Rosso – Frutti Rossi 2019

Romagna Sangiovese Superiore Riserva Doc

(IMOLA – sottozona non rivendicabile attualmente)

PREZZO IN CANTINA → 11€




“Frutti Rossi” è la sintesi perfetta di cosa si incontra nel calice. Melograno, ribes, frutti di bosco, spezie dolci. Meno appuntito dei vini precedenti, ma pulito, in perfetto equilibrio. Questo è un Sangiovese di Romagna proveniente dalla collina imolese, la prima incontrata nella Doc romagnola. La fermentazione si svolge in tank di acciaio, con macerazione delle bucce di circa tre settimane. Prima dell’imbottigliamento il vino sosta in barriques di rovere francese di secondo passaggio.


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