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FOCUS – Degustazione di cinque Colli Maceratesi Ribona Doc

Intrigante, eclettico, strettamente legato al territorio di riferimento. Degustare il Ribona ha un sapore diverso da tutti gli altri vitigni: dopo aver presentato questo vitigno e la DOC di riferimento abbiamo testato cinque prodotti selezionati accuratamente dell’amico Palmiro Ciccarelli, ospite del prossimo focus dedicato al vitigno marchigiano.

Cinque vini, cinque interpretazioni in grado di mostrare questo vitigno ed il suo territorio. Una batteria di nutrito interesse che abbiamo analizzato attentamente per una descrizione il più obiettiva e condivisa possibile, al fine di presentare con massimo rigore questi prodotti del maceratese.

Ecco la breve descrizioni dei prodotti:


CAMPIONE NUMERO 1

Pausula <-- Link scheda tecnica aziendale

Colli Maceratesi Ribona Doc 2018

Cantina Sant’Isidoro

Alc. 12,5%


Da queste uve ribona da vigneti di proprietà situati a Colbuccaro fra i 200 e 250 metri slm ne scaturisce un vino di colore verdolino, con lievi riflessi paglierini. Al naso si contraddistingue per l’elegante sentore di ribes bianco, un ricordo floreale ed un’elegante quanto delicata nota vegetale. Il vino si fa apprezzare anche per la grande pulizia e la buona vena acida. Ottima la beva. Un sorso, un’altro ed un altro ancora.


CAMPIONE NUMERO 2

Ribona <-- Link scheda tecnica aziendale

Colli Maceratesi Ribona Doc 2018

Fontezoppa

Alc. 13,5%


Dodici mesi in bottiglia, dopo una vendemmia a mano ed una vinificazione in acciaio donano allo sguardo un vino di colore paglierino pieno, molto luminoso. Al palato spicca per l’accesa sapidità, mentre esalazioni di pesca gialla e idrocarburi dominano il ventaglio olfattivo. Il sorso è pieno, caldo, morbido: un vino di struttura che richiama una pietanza importante. In chiusura ritorna una chiara nota di camomilla. Lo abbiamo pensato in accompagnamento ad un’anatra all’arancia. Interessante connubio da provare.


CAMPIONE NUMERO 3

Angera <-- Link scheda tecnica aziendale

Colli Maceratesi Ribona Doc 2016

Il Pollenza

Alc. 12,5%


Nel panorama delle produzioni aziendali svetta anche questa autentica chicca enologica. Ha impressionato per l’eleganza con la quale veste questo intrigante vitigno maceratese. Frutta esotica, lime, pompelmo, una spiccata nota minerale ed un richiamo vegetale, simile ad un erba aromatica, quasi selvatica. Un lavoro certosino messo a punto da Giovanni Campodonico assieme all’esperto Carlo Ferrini, in grado di proiettare il Ribona oltre i confini nazionali. Ci è piaciuto un sacco e lo abbiamo definito, anche impropriamente, un grande “vino da concorso”. Matura in cemento per 6 mesi. Raffinato, associa la tradizione ad uno slancio internazionale. Ci viene assolutamente da pensare che il tempo potrà renderlo ancora più interessante.


CAMPIONE NUMERO 4

Ribona <-- Link scheda tecnica aziendale

Colli Maceratesi Ribona Doc 2018

Saputi

Alc. 13,5%


Vino consistente, di colore giallo paglierino carico. Al naso risalta la decisa nota agrumata, una leggera mentuccia, erba di campo e sul finale ritorna un piacevolissimo sentore di pesca sciroppata. La complessità è alimentata da sostenuta mineralità e dalla valida spalla acida. Matura in acciaio per un periodo di circa cinque mesi. Di questo vino vogliamo esaltarne il grande rapporto qualità/prezzo. Un affare da sostenere per chi si avvicina al mondo del Ribona. Ma anche per chi lo conosce già.


CAMPIONE NUMERO 5

Le Grane <-- Link scheda tecnica aziendale

Colli Maceratesi Ribona Doc 2018

Boccadigabbia


Prima fermentazione in tini di acciaio. A seguire al mosto, a fine fermentazione, è aggiunta uva diraspata leggermente surmatura. Ne scaturisce una seconda ri-fermentazione, chiamata “fare le grane” - da qui il nome in etichetta – che dura circa dieci giorni e permette ulteriore estrazione di profumi e sostanze. Questo vino sposa tradizione e innovazione: offre una leggera quanto elegante astringenza ed una serie interessante di profumi. A partire da un biancospino, passando per un sentore agrumato deciso, pesca noce, sentori di idocarburi e un finale leggermente ammandorlato. Decisamente un must da provare.


ALCUNE CONSIDERAZIONI


- Uno dei pregi di questo vitigno è la capacità di mettere in risalto la mineralità dei suoli dove poggia le proprie radici. Una virtù che permette ad alcune versioni del ribona di protrarre e modificare positivamente nel tempo la propria eleganza.


- Il bagaglio olfattivo è di tutto rispetto: nei vini d’annata è accompagnato da una cromaticità paglierina con riflessi verdolini.


- Un altro lato da non sottovalutare per gli amanti dei vini bianchi fermi è sicuramente l’attuale validissimo rapporto qualità-prezzo dei prodotti degustati. Questo rende il Ribona un vino accessibile che merita di essere divulgato con grande orgoglio dai produttori. Anche per il settore Ho.re.ca. è un validissimo compromesso da avere in carta vini. Il futuro potrà riservare indubbiamente una crescita continua.

MZ

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