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FOCUS Ribona - il marchigiano da scoprire

Il panorama vitivinicolo italiano offre grande ricchezza ampelografica su tutto il territorio nazionale: ogni regione possiede un autentico bagaglio di varietà che rendono unico al mondo il ventaglio dei vitigni autoctoni coltivati. La regione Marche non è assolutamente da meno: nel corso della sua storia vitivinicola ha saputo crescere e svilupparsi, ma senza mai dimenticare le origini e il legame con la tradizione. Accanto a veri e propri ambasciatori affermati come Verdicchio e Pecorino, ci sono nativi di estremo carattere quali Lacrima e Vernaccia, ma c'è un altro vitigno nel maceratese, recepito all'interno del disciplinare Colli Maceratesi DOC, che grazie all’impegno della filiera produttiva ha tutta l'intenzione di far parlare di sé con insistenza nel prossimo futuro.


Il vitigno al quale facciamo riferimento è ufficialmente catalogato sul Registro Nazionale delle Varietà come Maceratino, ma riconosciuto dai più come Ribona. Vogliamo dunque approfondirne la conoscenza attraverso questa breve presentazione (Focus Ribona - parte prima), successivamente illustrare le caratteristiche organolettiche e gustative attraverso una degustazione di cinque vini fermi (Focus Ribona - parte seconda) ed infine ascoltare le parole di chi conosce questo mondo, forse meglio di chiunque altro, attraverso un’intervista dettagliata (Focus Ribona - parte terza). Ma andiamo per ordine senza svelare troppi particolari, iniziando questo “percorso di avvicinamento” a tutto ciò che ruota attorno a questo emisfero gustativo.


Il vitigno nel passato era conosciuto anche come greco maceratese in virtù del suo habitat di coltivazione, ma pure come montecchiese, verdicchio marino e sirolese. L'appellativo Ribona pare derivi da un fattore qualitativo: la tradizione vuole che i coltivatori stessi fossero convinti della qualità di questo vitigno autoctono, e per questo uva RIBONA, ovvero due volte buona. Un vitigno legato indissolubilmente alla coltura locale della vite: già nel 1875 un documento ampelografico marchigiano racconta dell’uva montecchiese e del greco maceratino: un'attestazione delle origini che solca un forte radicamento al territorio. E’ negli anni ‘60 e ‘70 che il Ribona torna ad essere protagonista grazie ad un deciso processo di innovazione che porta rinnovamento degli impianti e scelte indirizzate alla produzione di varietà locali, fra le quali anche Verdicchio, Sangiovese, Trebbiano toscano e Vernaccia nera.

La pianta predilige terreni non eccessivamente fertili e freschi, condizioni climatiche miti e leggera ventilazione. Il vitigno germoglia tardi, aspetto non di poco conto che sorregge la fase di sviluppo evitando pericolose gelate primaverili. Normalmente l’uva giunge a piena maturazione verso la metà di settembre.


Il vino che ne consegue sta attraversando una importante fase di valorizzazione ed è proposto in versioni d'annata, ma anche in elaborazioni in grado di protrarsi nel tempo. Questo grazie al contributo di aziende locali, caparbie nel mostrare il valore del vitigno, e ad alcuni sforzi comuni con l’intento unico di affermarne l’identità territoriale.


La superficie conta poco più di 100 ettari vitati, quasi esclusivamente nell'areale maceratese, territorio identitario di coltivazione e produzione, dalle colline affacciate alla costa adriatica sino alla fascia preappenninica. Alcuni cloni del vitigno trovano una minima collocazione - ma si parla davvero di piccole produzioni - anche nelle regioni Umbria e Lazio- uvaggi blend.

IL DISCIPLINARE in breve

All’interno delle denominazione di origine controllata COLLI MACERATESI mediante l'utilizzo del vitigno RIBONA sono previste le versioni:

Colli Maceratesi Bianco - Maceratino non inferiore al 70% + 30% vitigni a bacca bianca autorizzati nelle regione Marche non aromatici

Colli maceratesi Ribona - Maceratino non inferiore all’85% + 15% vitigni a bacca bianca autorizzati nelle regione Marche non aromatici


NB: sia nella versione Colli Maceratesi Bianco che nella versione Colli Maceratesi Ribona è prevista anche la produzione di vini spumanti e passiti. Sempre maggiormente si assiste ad una produzione di Colli Maceratesi Ribona con una percentuale di uve pari al 100%.


La zona di produzione fa riferimento a tutta la provincia di Macerata ed al comune di Loreto, situato in provincia di Ancona.

Sono in corso delle proposte di modifica del disciplinare delle quali vi parleremo in uno dei prossimi focus dedicati al vitigno Ribona.


La doc Colli Maceratesi ha origine nel 05.07.1975 con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

LISTA DEI 21 PRODUTTORI IMPEGNATI NELLA PRODUZIONE DELLA DOC COLLI MACERATESI RIBONA

(Clicca il nome dell’azienda per visitare la pagina web)


ANDREA GIORGETTI - Potenza Picena

BOCCADIGABBIA - Civitanova Marche

CAPINERA - Morrovalle

CASALIS DOUHET - Potenza Picena

CONTI DEGLI AZZONI - Montefano

FATTORIA FORANO - Appignano

FONTEZOPPA - Civitanova Marche

IL POLLENZA - Tolentino

I TRE FILARI - Recanati

ISTITUTO TECNICO AGRARIO "G.Garibaldi" - Macerata

MONTESANTO - Potenza Picena

PODERE SABBIONI - Corridonia

ROCCHI PARIS - Caldarola

SAPUTI - Colmurano

SAN MICHELE ARCANGELO - Corridonia

SANT'ISIDORO - Civitanova Marche

SANTA CASSELLA - Potenza Picena

SANTORI - Monte San Giusto

TENUTE MUROLA - Urbisaglia

TERRE DI SAN GINESIO - Ripe San Ginesio

VILLA LAZZARINI - Teria



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