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Resa in vigneto: calcolo previsionale

Aggiornamento: 19 nov

Spesso si parla di produzione delle uve in vigna attraverso il binomio che pone in stretto legame quantità e qualità. In ogni degustazione, o perlomeno in molte, il dettaglio riguardante la resa produttiva dell’appezzamento vitato viene citato per impreziosire la conoscenza dei dettagli produttivi di chi sorseggia un determinato vino. I disciplinari fissano di norma un tetto massimo al quale attenersi per poter rivendicare una denominazione di origine oppure una indicazione geografica tipica.


Facciamo un passo avanti. Ovviamente il viticoltore, piccolo, medio, grande che sia, per sviluppare il proprio progetto produttivo dovrà prendere in considerazione parecchie variabili: clone di vite, sistema di allevameto, età del vigneto, tipologia di suolo, andamento climatico, esperienza nella gestione del vigneto, eventuali malattie della vite e molto altro ancora.

- splendida vista di un vigneto di collina -


La resa - misurata di norma in quintali/ettaro - influisce in maniera lampante su qualità delle uve e concentrazione dei mosti, in alcuni vitigni in modo ancor più determinante. Non vi è dubbio che la qualità di ogni vino passi PRIMA dalla vigna e POI dalle operazioni di cantina. Bene. Ma come riesce un vignaiolo a determinare in maniera previsionale quale sarà indicativamente la resa del suo vigneto? Cerchiamo di analizzarlo nel modo più semplice possibile.


Questa operazione a seguito di potatura invernale e selezione dei germogli ben eseguite permette di eseguire - eventualmente, se necessario - il diradamento ed ottenere il quantitativo produttivo finale.


Le operazioni per ottenere la resa teorica del vigneto sono le seguenti:

  • Ottenere un campione rappresentativo di grappoli (dai 30 ai 40 circa) ad inizio invaiatura per determinare il peso medio

  • Conteggiare il numero di grappoli su circa 20 viti posizionate in punti diversi e rappresentativi dell’impianto

Il peso si ottiene con la seguente formula:


(NUMERO MEDIO DI GRAPPOLI/VITE) X (PESO MEDIO DEI GRAPPOLI)=

PESO MEDIO DELL’UVA/VITE AD INIZIO INVAIATURA


Ovviamente come è facile intendere questo valore subirà un notevole incremento di circa il 70-80% —> in fase di maturazione infatti l’uva aumenterà il peso.


Aumentando dunque il risultante della percentuale citata in precedenza avremo un dato abbastanza veritiero, che moltiplicato per il numero di piante presenti nell’area interessata, ci fornirà il dato della produzione di vendemmia stimata.


Da qui dunque risulta più semplice programmare il diradamento e programmare al meglio il progetto produttivo pensato.


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